Il Centro di monitoraggio per i profughi (Idmc), con sede a Ginevra, ha diffuso un rapporto annuale che stima in 27,5 milioni il numero delle persone sfollate all'interno dei propri confini nazionali a causa di violenze o conflitti. Nel solo 2010 si sono registrati quasi tre milioni di rifugiati in venti diversi Paesi, un milione di loro è africano.
Elisabeth Rasmusson, segretario generale del Consiglio norvegese per i rifugiati, ha espresso preoccupazione per le cifre in continua crescita. Anche se nell'ultima decade si sono osservati progressi nella comprensione e nella risposta dei governi al fenomeno dei rifugiati, la maggior parte dell'assistenza che questi ricevono proviene ancora dalle organizzazioni umanitarie.
L'Africa è l'unico continente nel quale dal 2004 si riducono le cifre: la Rasmussen ricorda che quasi la metà degli sfollati africani è in Sudan e che altre 500 mila persone si trovano in Costa d'Avorio. In Asia, invece, il numero dei profughi è aumentato del 70 percento negli ultimi cinque anni mentre in Medioriente ha raggiunto quota 4 milioni.