04/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il leader kazako trionfa con il 95 percento dei voti, nonostante le denunce di irregolarità provenienti da diverse organizzazioni internazionali

I risultati delle elezioni presidenziali, svoltesi domenica scorsa in Kazakistan, fanno registrare una netta vittoria per il Presidente Nursultan Nazarbayev, il quale, con il 95.5 percento dei voti ottenuti, si riconferma a capo del Paese e si dice pronto a ''proseguire le riforme economiche, politiche e sociali''.

Un risultato che stupisce tanto l'opposizione, criticata per non aver saputo organizzarsi adeguatamente, presentando un candidato abbastanza forte da sfidare l'attuale Presidente, quanto gli stessi sostenitori di Nazarbayev per le percentuali schiaccianti della vittoria.

Gli osservatori internazionali dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europea (OSCE), inviati nel Paese, hanno lamentato la profonda mancanza di trasparenza della competizione e la limitazione della libertà di stampa. Un dato che riecheggia nelle parole della senatrice e leader dei diritti umani Zauresh Battalova, che denuncia le irregolarità del voto.

Nazarbayev ottiene così 'carta bianca' per proseguire le riforme nazionali e conferma le sue priorità politiche: la stabilità e prosperità economica prima di qualsiasi forma di democrazia.