04/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il Governo Karzai pronto a limitare ulteriormente le libertà dei cittadini

L'ala conservatrice del Governo Karzai sta accelerando gli sforzi in favore di una regolamentazione dei matrimoni alquanto restrittiva. Il progetto di legge, presentato dal Ministro della Giustizia, intende bandire qualsiasi indumento contrario al Codice Islamico (Sharia) e si propone di multare le attività commerciali che distribuiscono abiti eccessivamente aderenti o che lascino trasparire parti del corpo femminile.

Il governo annuncia di voler frenare la moda dei sontuosi matrimoni che sta gettando sul lastrico numerose famiglie; secondo un'analisi svolta dal Guardian, però, dietro l'intento ufficiale, giace la reale volontà di introdurre rigide disposizioni morali, intaccando ulteriormente la fragile libertà riservata alle donne.

Il Governo vuole istituire commissioni speciali di controllo dei matrimoni, che si assicureranno tra l'altro che gli ospiti di diverso sesso non si mischino durante i festeggiamenti e che la sposa non sia eccessivamente "attraente". Verrà posto un tetto massimo di spesa per gli abiti e stabilito a 300 il numero massimo degli invitati.

Un atteggiamento che ricalca da vicino quello del regime talebano e mobilita i sostenitori dei diritti umani, per i quali tale manovra normativa interferisce gravemente con la vita privata dei cittadini.