12/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Anche il nostro Paese mette le mani nella torta afgana: materie prime in cambio di infrastrutture e tecnologia

Il ministro dello Sviluppo Economico italiano, Paolo Romani, ha firmato a Kabul con il presidente afgano Hamid Karzai, un protocollo d’intesa in vista di futuri accordi economici. Lo riporta il sito del ministero.
Altri firmatari di parte afgana sono il ministro degli Esteri, Zalmay Rassoul, il ministro delle Miniere, Wahidullah Sharhani e il ministro dell’Economia, Abdul Hadi Arghandiwal.

Il memorandum mette "nero su bianco" i settori industriali nei quali Italia e Afghanistan intendono rafforzare i rapporti di cooperazione.
I due Paesi dichiarano inoltre di voler "sviluppare in Afghanistan attività imprenditoriali nel settore delle piccole e medie imprese in favore delle donne". Per ottenere questo scopo, si prevedono "missioni ad hoc di imprenditrici, così come attività di training, assistenza tecnica, trasferimento tecnologico".
Due gruppi di lavoro, che si riuniranno alternativamente in Italia e Afghanistan, saranno incaricati di coordinare le attività di cooperazione.
Il protocollo include anche la costituzione di un Business Council italo-afgano e prevede la creazione di speciali aree economiche destinate alle aziende italiane.

Ecco in dettaglio gli ambiti di cooperazione:

• Idrocarburi e risorse minerarie, incluso petrolio e gas naturale. La cooperazione sarà supportata dal ministrero dello Sviluppo Economico (Mise) e attraverso investimenti privati;
• Impianti di generazione di energia, incluso fotovoltaico e pompe da acqua;
• Sviluppo dell’aeroporto di Herat, per una migliore connessione con le rotte nazionali e internazionali;
• Potenziamento della tratta Herat - Chest-i-Sharif: il ministero dello Sviluppo Economico contribuirà insieme al Ministero degli Affari Esteri per favorire investimenti privati o partnership pubblico-private necessari alla costruzione della strada in questione, che è di primaria importanza nel garantire il collegamento tra Herat e Kabul;
 Industria del marmo: il Mise intende supportare la realizzazione di un distretto del marmo e di un centro servizi a Herat dove implementare programmi di assistenza tecnica; in questo senso è prevista la partecipazione delle aziende afghane del comparto al prossimo International Exhibition Marmomacc 2011 di Verona;
• Industria tessile: è prevista la possibilità di creare un distretto e un centro servizi ad Herat per implementare lo sviluppo del settore;
•  Agricoltura, industria alimentare e imballaggio: il Mise si impegna ad implementare attività specifiche relative a tecniche di produzione agricola, catene di fornitura, lavorazione, imballaggio e deposito dei prodotti;
• Sviluppo del comparto delle pietre preziose e semi preziose e cemento;
• “Trenchless technology”: installazione di condutture “senza scavo”, con minimo impatto ambientale.