Il Congresso cubano ha oggi approvato il pacchetto di riforme economiche proposto dal presidente Raul Castro che stabilisce quali principali obiettivi l'aumento della produttività e il rilancio dell'economia. Continua dunque l'apertura di Cuba ai dettami liberisti, iniziata proprio con Raul attraverso liberalizzazioni e la concessione di appezzamenti di terra e licenze per l'avvio di piccole imprese.
La nuova strategia prevede ora un "rinnovamento" economico che passi attraverso azioni in favore dell'iniziativa privata. Con le misure votate oggi all'unanimità il governo cubano intende infatti impiegare, entro il 2015, circa 1,8 milioni di cubani nel settore privato.
Nel frattempo, l'ex "lider maximo" Fidel ha annunciato ufficialmente il suo abbandono politico e l'intenzione di "non accettare nessuna posizione all'interno del partito". L'ex presidente, dopo 52 anni di potere, aveva ceduto il posto al fratello Raul nel 2006, in seguito alla grave malattia che lo ha colpito.