27/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Una serie di esplosioni mirate contro abitazioni e convogli delle forze di sicurezza. Ci sarebbe al-Qaeda dietro gli attentati

Tre agenti di polizia sono rimasti uccisi, altre 29 persone ferite in Iraq, nella città settentrionale di Kirkuk, 280 chilometri a nord di Baghdad, dove la scorsa notte una serie di esplosioni consecutive hanno colpito il convoglio militare su cui viaggiava il vice capo della polizia, rimasto indenne.

Sempre ieri altre bombe hanno colpito diverse abitazioni nella stessa città. Secondo quanto riferisce l'agenzia Aswat al-Iraq, due case di agenti di polizia nel distretto di Hawija e una terza appartenente a un membro del consiglio comunale nel quartiere di Al-Riyadh, risultano gravemente danneggiate.

Secondo il capo della polizia locale, Sarhad Qader, ci potrebbe essere al-Qaeda dietro gli attentati e non si esclude un loro legame con il ritrovamento da parte della forze di sicurezza di quattro uomini, tre lavoratori turchi e un cittadino iracheno, rapiti due mesi fa in circostanze ignote.

Kirkuk, ricca di petrolio, è da tempo al centro di una contesa tra l'esercito iracheno e le forze curde che rivendicano il controllo sulla città, attualmente abitata da arabi, armeni, assiri, shabak e turcomanni.

 

 

 

 

 

Parole chiave: Iraq, curdi, attentati, al-Qaeda
Categoria: Diritti, Guerra, Pace, Popoli
Luogo: Iraq