In un articolo pubblicato sul sito internet Cubadebate, l'ex presidente cubano Fidel castro ha condannato l'atto "riprovevole" compiuto dagli Stati Uniti nei confronti di Osama Bin Laden, "assassinato davanti ai familiari e consegnato alle profondità del mare". Un metodo che, oltre ad evidenziare "timore e insicurezza" da parte statunitense, rende ora il fondatore di al-Qaeda "un personaggio molto più pericoloso".
Parole dure quelle del lider maximo, secondo il quale, nonostante le gravi responsabilità attribuite allo sceicco saudita, il metodo utilizzato per eliminarlo è disumano, scatena odio verso gli Usa e "verrà criticato dall'opinione pubblica americana non appena sarà passata l'euforia iniziale".
Castro ha sottolineato l'aiuto e la solidarietà offerte agli Stati Uniti in seguito all'attentato dell'11 settembre, in cui morirono 3000 cittadini innocenti, ma ha voluto ricordare al contempo le "guerre ingiuste" scatenate in Iraq e Afghanistan e le "torture" perpetrate nei confronti dei detenuti di Guantanamo.