19/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Si tratta di soggetti estranei alle principali organizzazioni estremiste. Si formano nelle carceri indonesiane e si preparano a colpire obiettivi occidentali

Sono i "terroristi freelance" l'ultima minaccia jihadista all'Occidente, secondo quanto afferma un rapporto dell'Australian Strategic Institute, che mette in luce un crescendo del fenomeno nelle regioni del sudest asiatico. Si tratta di soggetti che si formano nelle carceri e poi operano al di fuori di gruppi organizzati come al-Qaeda o Jemaah Islamiah. Lo studio è stato presentato oggi a Canberra, ed è il frutto di una serie di interviste approfondite fatte a trentatré condannati per terrorismo nelle prigioni dell'Indonesia.

In base a quanto affermato dell'autore del rapporto, Carl Ungerer, i terroristi crescono e si formano nel carcere, che funge da vera e propria "incubatrice". Al suo interno nascono governi ombra, si reclutano gli affiliati, si spedisce e si riceve denaro, si coordinano attentati all'esterno. Tra i jihadisti che lasceranno la prigione nei prossimi diciotto mesi, alcuni si preparano ad attaccare obiettivi occidentali.

"Diversi degli uomini intervistati esprimono simili intenzioni. Uno di essi ha detto apertamente che se fosse liberato oggi, metterebbe una bomba nell'ambasciata Usa domani - sostiene Ungerer - Non si tratta più di organizzazioni o di centrali organizzative, si tratta di individui, pronti a condurre anche piccole operazioni di propria iniziativa, in gruppi di due o tre". E per tutti loro, la detenzione non risulta essere un deterrente efficace.