25/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La decisione presa all'unanimità dal Parlamento tibetano in esilio. Avanzati anche emendamenti alla Costituzione. Il primo ministro Rinpoche: "La gente pronta per una nuova leadership"

L'assemblea tibetana in esilio, riunita nella città indiana di Dharamsala, ha proposto di assegnare al Dalai Lama il ruolo di "capo dello stato protocollare", nell'ambito degli incontri svolti per apportare alcuni emendamenti alla Carta costituzionale, tra cui l'introduzione di un nuovo preambolo. "La gente è pronta per una nuova leadership e capisce l'importanza di prendere decisioni cruciali", queste le parole dell'attuale primo ministro tibetano in esilio, Samdhong Rinpoche.

Secondo quanto riferisce il sito Phayul, la decisione, giunta dopo quattro giorni di lavori, sarebbe stata presa all'unanimità dai 418 delegati tibetani, riuniti in dieci comitati e provenienti da tutto il mondo. Intervenendo a una conferenza stampa lo stesso portavoce dell'assemblea, Penpa Tsering, ha dichiarato: "Chiederemo a sua santità di assumere il ruolo di capo cerimoniale di Stato", preannunciando dunque l'incontro che si svolgerà oggi, durante il quale verranno sottoposti al Dalai Lama gli emendamenti avanzati sulla devoluzione di poteri a organismi democraticamente eletti.

 

Parole chiave: India, Tibet, Dalai Lama
Categoria: Politica, Popoli
Luogo: India