23/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il leader della destra xenofoba aveva paragonato il Corano al Mein Kampf

Geert Wilders è stato scagionato dall'accusa di odio razziale. Termina oggi, di fronte al tribunale di Amsterdam, il processo al leader olandese del Partito della libertà, imputato dallo scorso anno per incitamento all'odio razziale e discriminazione contro i musulmani. Wilders, che appoggia esternamente la maggioranza del liberale Rutte, aveva paragonato il Corano al Mein Kampf di Hitler. L'assoluzione è stata motivata dal tribunale con il fatto che le dichiarazioni contestate sono state rese nel contesto di un dibattito politico. Il caso era stato sollevato dopo le dichiarazioni ai giornali che il leader politico ha fatto tra il 2006 e il 2008 e soprattutto in seguito alla diffusione di un documentario anti-islam dal titolo 'Fitna'. La scelta di diffondere il documentario aveva provocato la rabbia del mondo musulmano.

Luca Galassi

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