11/07/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Venerdì scorso gli ambasciatori dei due Paesi avevano solidarizzato ad Hama con gli oppositori del governo

Un gruppo di sostenitori del regime di Bashar al-Assad ha tentato di assaltare le ambasciate di Stati Uniti e Francia a Damasco. Secondo l'emittente al-Arabiya, una volta allontanati dalle forze di sicurezza, i manifestanti si sono diretti verso la residenza privata dell'ambasciatore statunitense nella capitale, con l'intenzione di prenderla d'assalto.

La situazione sarebbe sotto controllo, anche se alcuni lealisti del governo siriano sono riusciti ad entrare nella sede diplomatica americana ed a salire sul tetto per issarvi una bandiera siriana. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni all'Ansa, ci è voluta circa mezz'ora per ristabilire l'ordine e condurre fuori dall'edificio i manifestanti. Il ministro degli Esteri francese, Bernard Valero, ha fatto sapere che un gruppo di persone ha cercato di fare irruzione anche nell'ambasciata francese, senza successo, e che attualmente la situazione è tranquilla.

Lo scorso venerdì, gli ambasciatori statunitense e francese si erano recati nella città di Hama, città simbolo delle rivolte,  dove si erano espressi a sostegno dell'opposizione in protesta contro il regime. Una mossa senza precedenti evidentemente non gradita dai fedeli del presidente siriano.

Non si sono fatte attendere le conseguenze diplomatiche di quanto avvenuto oggi. Washington ha convocato l'incaricato di affari siriano per esprimergli il suo "disappunto". Un dirigente del Dipartimento di Stato ha dichiarato: "Riteniamo che le autorità siriane abbiano fallito nel proteggere i diplomatici americani. Consideriamo lenta la loro risposta". Proprio ieri, l'ambasciatore Usa a Damasco, Robert Ford, aveva lamentato il fatto che il 9 luglio scorso non fosse stato impedito ad un gruppo di miliziani "mnhebak" di lanciare pietre contro la sede diplomatica.

Parole chiave: Siria, Assad, proteste, ambasciata
Categoria: Politica
Luogo: Siria