Hugo Chavez ha delegato momentaneamente alcuni dei suoi poteri per sottoporsi a trattamenti contro il cancro a Cuba. Sabato l'Assemblea Nazionale ha approvato il ritorno di Chavez a Cuba per le sue cure, ma l'opposizione ha richiesto che la gestione del Paese venga lasciata al Vice-presidente.
Il Presidente ha rifiutato, ma in seguito ha annunciato che, per la prima volta in dodici anni, avrebbe delegato alcuni dei suoi poteri. Chavez resta comunque ottimista: "non è il tempo di morire, ma di vivere", ha dichiarato in diretta tv durante il Consiglio dei Ministri.
Il vice-presidente Elias Jaus si occuperà di diverse responsabilità che riguardano il budget dello stato e anche il ministro delle Finanze Jeorge Giordani acquisirà delle responsabilità aggiuntive fino al suo ritorno.
La chemioterapia comincerà domenica e il Presidente sarà di ritorno in "alcuni giorni". Chavez, 56 anni, ha già subito un'operazione nella zona pelvica per rimuovere il tumore, ma non ha fornito ulteriori dettagli.
In questi 12 anni Chavez si è guadagnato l'appoggio delle fasce più povere investendo molto sul welfare, ma nel Paese restano problemi come l'inflazione e danni al sistema elettrico.
Ufficialmente, ha in programma di ricandidarsi alle elezioni del 2012.