Dopo sei mesi di prigionia, sono finalmente liberi i sette cittadini danesi tenuti in ostaggio da pirati somali. L'imbarcazione, impegnata in un giro del mondo, era stata sequestrata dai pirati il 24 febbraio scorso.
A bordo c'era una famiglia di cinque persone, tra cui tre adolescenti tra i 12 e i 16 anni, e due dipendenti adulti. Il ministro degli Esteri danese ha reso noto che i sette passeggeri sono tutti in buone condizioni di salute.
Secondo un rapporto della società di consulenza Geopolicity, la pirateria somala si basa su una rete criminale transnazionale sempre più redditizia. Nel 2010, l'attività dei pirati è costata alla comunità internazionale sette miliardi di dollari ma, secondo le proiezioni dell'organizzazione, entro il 2015 la somma potrebbe raddoppiare, arrivando a toccare i 15 miliardi.
Non si hanno invece ancora notizie della Savina Caylyn, la petroliera sequestrata al largo delle coste somale lo scorso febbraio. L'equipaggio della nave, formato da 17 marinai indiani e 5 italiani, è tuttora ostaggio dei pirati. L'imbarcazione stava trasportando greggio dal Basher Oil Terminal, in Sudan, al porto di Pasir Gudang, in Malesia.