Dietro gli attacchi che, a metà luglio, avevano colpito la provincia cinese dello Xinjiang ci sarebbe un gruppo islamico radicale. Il Movimento Islamico del Turkestan Orientale (Etim) ha rivendicato gli attentati in un video pubblicato su internet e segnalato dalla compagnia statunitense Site, che si occupa di monitorare i gruppi islamici radicali.
A metà luglio 18 persone erano rimaste uccise in un attacco a una stazione di polizia a Hotan. Lo stesso mese un'esplosione aveva causato altre cinque vittime a Kashgar.
Il leader del partito, Abdul Shakoor Damla, ha dichiarato che gli attentati sono una vendetta contro il governo di Pechino, che incoraggia la migrazione di lavoratori Han verso la provincia per minacciare la cultura uigura.
Nel 2008 nella regione dello Xinjiang erano scoppiati dei conflitti etnici tra uiguri e han che avevano causato più di duecento vittime. Gli uiguri sono una popolazione di religione musulmana, parlano una lingua di derivazione turca e hanno un importante legame etnico e culturale con l'Asia centrale.