17/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il primo ministro Belaiz sostiene l'apertura del parlamento alle donne

"Le donne non vogliono più fare solo le parrucchiere e vendere dolci. Non accettano più di stare al pianterreno, ma vogliono accedere ai piani alti", queste le parole del ministro algerino della giustizia, Tayeb Belaiz, a chi dentro al parlamento si è opposto alla legge per introdurre le quote rosa nel paese.

L'emendamento, che tuttavia si sta discutendo, stabilisce: "Le liste per le elezioni legislative, regionali e amministrative per i comuni con oltre 20 mila abitanti destinino alle donne una parte dei posti non inferiore ad un terzo - pena- l'annullamento delle liste elettorali".

Il provvedimento, fortemente sostenuto da Belaiz, innalzerebbe di un terzo i posti normalmente ricoperti dalle donne, non solo nelle liste elettorali, ma anche a ruoli di primo ordine con cariche dirigenziali. Oggi, su 1.541 seggi nell'assemblea comunale solo tre presidenti sono donne, mentre solo una carica nell'assemblea regionale è ricoperta da presenza femminile.
La legge sarà sottoposta al voto il 3 novembre.

Parole chiave: Algeria, quote rosa, donne
Categoria: Diritti, Politica
Luogo: Algeria