18/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



In seguito allo scambio si riaprono anche i rapporti tra governo turco e israeliano

E' una giornata importante oggi sia per la Palestina che per Israele, che festeggiano il ritorno dei rispettivi prigionieri nelle proprie terre.

Poco fa in un comunicato rilasciato dal premieri israeliano, Benjamin Netanyahu, si è appreso che il giovane militare, Gilad Shalit, ha già riabbracciato la sua famiglia, mentre quest'oggi a Gaza è giunto il primo pullman di detenuti palestinesi.

Ad attenderli una folla di almeno 200mila persone, oltre al leader di Hamas, Ismail Haniyeh, che li ha accolti abbracciandoli e baciandoli, così come mostrato dalle immagini della tv panaraba al Jazeera. Contemporaneamente a Ramallah sono giunti i detenuti rilasciati in Cisgiordania, dove ad aspettarli vi era il presidente dell'Anp, Abu Mazen.

Lo scambio di prigionieri ha già avuto delle buone ripercussioni sul versante politico-diplomatico, propiziando i primi contatti diretti tra Turchia e stato ebraico. I rapporti tra i due paesi erano infatti interrotti più di un anno fa in seguito all'attacco israeliano contro la Freedom Flottilla per Gaza.

Non sono però mancati momenti di piccola tensione tra le forze militari di Israele ed i civili palestinesi. Al valico di Beitunya, ad ovest di Ramallah, si era infatti riunita una folla ad attendere il passaggio dei palestinesi, ma sembra che le autorità israeliane abbiano ritenuto più sicuro dirottare il transito. La tensione scaturita da questa attesa è poi sfociata in alcuni scontri tra i militari e la popolazione.