20/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Militari della Kfor smantellano le barricate. Negli scontri, anche otto contusi a seguito del lancio di lacrimogeni

Sempre più alta la tensione nel Kosovo. Oggi le forze Nato della Kfor hanno smantellato le barriere che impediscono il passaggio in Serbia ma nelle colluttazioni con la popolazione sono rimaste ferite 30 persone, di cui otto militari. Tre civili, colpiti dai lacrimogeni scagliati dai soldati della Kfor, sono dovuti andare in ospedale.

I serbi, la maggioranza nella regione, protestano per l'espansione dell'area sotto il controllo dei kosovari albanesi, che in questo momento gestiscono anche le frontiere nord del Paese. Il presidente Boris Tadic, oggi come nei giorni passati, aveva invitato la popolazione alla calma. Mentre a Pristina il premier Hashim Thaci ha definito "strutture criminali" le forze che hanno resistito all'intervento Nato.

Intanto, nell'ovest del Paese, a Dobrusa, un serbo è stato ucciso e altri due sono rimastio feriti a seguito di una lite. Secondo la Tanjug, infatti, i tre serbi si erano recati su un terreno di proprietà di un altro serbo, ma sul posto hanno trovato un albanese che l'aveva occupato. Ne è nato un diverbio finito a colpi di pistola, in cui è stato colpito a morte un uomo di 64 anni.

 

Parole chiave: albania, serbia, scontri, feriti
Categoria: Guerra, Politica
Luogo: Kosovo