08/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Azioni condivise e unità d'intenti per affrontare i problemi della nazione. A cominciare dal traffico di droga

Scritto da
Piero Innocenti

Il primo gennaio 2011, in Brasile, si è insediata come Presidente della Repubblica Dilma Roussef (Partito dei Lavoratori), già Ministro alla Presidenza nel passato governo. E'iniziata, così, l'era definita dagli osservatori politici, poche settimane dopo, della "transizione al Dilmanismo". Immediato l'impegno profuso dalla "presidentessa" nel mettere a punto la compagine governativa, sottraendosi ai riflettori della televisione e ricercando subito un'azione condivisa e unità d'intenti tra i vari ministeri per affrontare i problemi di un grande Paese (la forma costituzionale è di Repubblica Federativa, formata da 26 Stati e un Distretto Federale, una superficie di oltre 8milioni di kmq, di cui il 65 percento costituito da foreste e aree non coltivate, una popolazione di oltre 175 milioni di abitanti).

I preparativi per i grandi eventi del 2014 (il Campionato mondiale di calcio) e del 2016 (le Olimpiadi), costituiranno un forte banco di prova per il paese ma altrettante severe prove di esame dovrà affrontare la Roussef in tema di gestione della sicurezza pubblica, sulla lotta al narcotraffico (l'eterna emergenza), sul contrabbando delle armi, in tema di corruzione negli apparati pubblici. Proprio su quest'ultimo punto, non ha giovato certamente al Governo l'uscita di scena, a giugno 2011, del ministro Palocci, della Casa Civil ( svolge importanti attività di coordinamento in vari settori governativi), intestatario di un patrimonio immobiliare "ingiustificato", tra cui un appartamento e un ufficio a San Paolo, stimati in circa 4 milioni di euro. A questo episodio, se ne sono aggiunti altri nei mesi seguenti che hanno portato alle dimissioni di ben quattro ministri, per accuse di corruzione, tra cui Orlando Silva, ministro dello sport. Senza contare i problemi collegati ai tagli al bilancio statale di 50 miliardi di reais (pari a circa 22miliardi di euro) e ad una crescita stimata del PIL, per quest'anno, pari a circa il 4 percento contro il 7,5 percento del 2010.

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Parole chiave: Brasile, Dorga, Traffico
Categoria: Guerra
Luogo: Brasile