Non si fermano le proteste a Manama, capitale del Bahrein, in rivolta contro la dinastia sunnita al potere. I manifestanti si sono riuniti a piazza della Perla, ormai luogo simbolo di questa insurrezione araba, per protestare contro la morte di un uomo di 78 anni, che secondo l'opposizione, sarebbe stato picchiato a morte dalla polizia.
Nonostante le direttive enunciate dal premier, Salman Al Khalifa, che dal 15 marzo ha messo al bando ogni tipo d'espressione antigovernativa, la popolazione continua a esternare il proprio dissenso contro il potere chiedendo una riforma dello Stato.
La protesta, che ha avuto inizio dopo i funerali dell'uomo, è stata comunque immediatamente sedata dalle forze dell'ordine che sono intervenute con gas lacrimogeni per disperdere la folla. Per ora non sembra ci siano vittime, ma i gruppi per la difesa dei diritti umani, denunciano dall'inizio delle rivolte la morte di almeno trenta civili e l'arresto di centinaia di persone, grazie anche al sostegno dell'Arabia Saudita e degli Emirati.