23/11/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Una nuova legge controllerà la speculazione sui prezzi dei prodotti in vendita

Prezzi sotto controllo dello Stato per controllare la crescita esponenziale dell'inflazione e combattere la speculazione. Avviene in Venezuela dove da ieri è entrata in vigore una nuova legge, la Ley de Costos y Preciso Justo. Combattere l'inflazione che oggi naviga intorno al 23 percento, la più alta in America latina, una delle più alte al mondo, è la sfida di Chavez e del suo governo che in questo modo vuole dare nuovo impulso alla creazione dell'economia socialista.

Inoltre, il nuovo sistema di controllo dei prezzi sarà in grado di punire i commercianti che decideranno di speculare troppo e avere margini di guadagno eccessivi.

Tanti i prodotti i cui prezzi verranno congelati: acque minerali, succhi di frutta, detersivi e prodotti per l'igiene personale. Ma la lista non si ferma qui. L'esecutivo venezuelano, che in questo modo tenta di mettere un freno ai "vizi del capitalismo" ha chiesto agli ispettori che controlleranno i prezzi di tenere particolarmente sott'occhio alcune grandi multinazionali quali la Coca-Cola, Nestlé, Johnson & Johnson, Unilever Andina e la Alimentos Polar, il maggior gruppo alimentare del Paese.

Caracas da almeno sette anni mette in atto piani di controllo dei prezzi, soprattutto per i beni di prima necessità. Nonostante tutto, non è riuscita a controllare l'inflazione e alcuni beni scarseggiano. La nuova legge garantirà il controllo anche su altri importanti settori economici.

Non mancano le perplessità. Lo spauracchio maggiore è che il blocco dei prezzi possa generare mancanza di prodotti in vendita. Non solo. Secondo alcuni esperti gli investitori potrebbero spaventarsi e non investire nel Paese, cosa che nessuno a Caracas si aspetta davvero. Così come nessuno si aspetta che i controlli sui prezzi e l'inflazione possano generare un freno al sistema produttivo nazionale.

Armando Leon, direttore della Banca Centrale, ha ricordato che la legge dovrà essere applicata e valutata "molto bene, altrimenti potrebbe rivelarsi un boomerang" e che in futuro i controlli rigorosi verrano effettuati anche su altri settore chiave del Paese".

La questione prezzi in Venezuela non è certo una novità. La strada verso l'economia socialista che il presidente Chavez persegue dal primo giorno del suo mandato, è passata nelle scorse settimane anche da una legge fortemente voluta dalla popolazione per calmierare i prezzi degli immobili in affitto. La Costituzione venezuelana prevede la creazione di leggi di iniziativa popolare che possono proposte presentando lo 0,1 percento delle firme della totalità degli iscritti ai registri elettorali. Per la legge in questione sarebbero state necessarie 14mla firme. I movimenti che lottavano contro gli sfratti indiscriminati ne hanno raccolte poco meno di 500mila. La palla adesso passa nelle mani della Sovraintendenza Nazionale per gli Affitti e le Abitazioni. Il Venezuela corre verso un'economia che ha molto di sociale.

Alessandro Grandi

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