01/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Gli Usa valutano un miglioramento delle relazioni diplomatiche

"Il presidente Obama e io siamo incoraggiati dalle misure che avete preso per il vostro popolo", ha detto il segretario di Stato americano Hillary Clinton al presidente birmano Thein Sein, nel suo secondo giorno di visita in Birmania. Ma, ha proseguito, le riforme adottate dal governo sono ancora "insufficienti".

Nei primi colloqui tra la Clinton e il presidente Sein è emersa la volontà degli Stati Uniti di appoggiare i cambiamenti nel Paese e avviare una discussione per migliorare le relazioni diplomatiche con la Birmania, a partire dal ritorno dell'ambasciatore Usa dopo vent'anni di assenza. I rapporti, tuttavia, potranno migliorare solamente a condizione che il governo di Naypyidaw ponga fine ai suoi legami con la Corea del Nord e che si schieri "contro la proliferazione delle armi nucleari".

Il presidente birmano Sein ha dichiarato che questa visita, la prima dopo cinque anni, è da considerarsi un avvenimento storico e inaugurerà "un nuovo capitolo delle rerlazioni" fra i due Paesi.

Dalla Cina intanto giunge la preoccupazione del governo che la visita del segretario di Stato Clinton possa rappresentare il preludio di un avvicinamento di Naypyidaw ai Paesi occidentali e una corrispondente uscita dalla sfera di influenza di Pechino. Ieri il quotidiano cinese Global Times aveva affermato che "certamente gli Usa e la Cina sono in competizione" per l'influenza sulla Birmania.

La Cina, attraverso il portavoce del ministero degli Esteri, ha stamane chiesto che vengano annullate le sanzioni imposte alla Birmania.