02/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



A Bruxelles, con la mediazione Ue, si è tentata la via diplomatica per risolvere il contenzioso tra Belgrado e Pristina

Nulla di fatto nella sessione di colloqui, a Bruxelles, mediati dall'Unione europea, fra Belgrado e Pristina, rispetto al riconoscimento e alla normalizzazione dei rapporti tra Serbia e Kosovo.

''Purtroppo, nonostante dodici ore di difficile negoziato, non siamo riusciti ad arrivare a un'intesa nè sul tema delle frontiere nè sulla questione della partecipazione di Pristina alle riunioni e ai Forum regionali'', ha dichiarato il capo negoziatore serbo Borislav Stefanovic, citato dalla Tanjug. ''Noi restiamo disponibili a continuare i colloqui, ma al momento non è possibile dire quando ciò avverrà'', ha aggiunto.

Stefanovic ha sottolineato che la delegazione serba ha presentato un gran numero di possibili soluzioni, ma che Pristina è rimasta ferma e intransigente sulle sue posizioni, insistendo in particolare sulla volontà di contrassegnare con simboli nazionali del Kosovo la frontiera al nord con la Serbia, cosa questa inaccettabile per Belgrado, che non riconosce l'indipendenza del Kosovo e la sovranità di Pristina. I colloqui fra le parti erano cominciato mercoledì, con una prima seduta fiume durata anch'essa oltre dodici ore, ed erano ripresi ieri giovedì a metà giornata.

Categoria: Politica, Popoli, Storia
Luogo: Serbia