13/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La relazione di Navi Pillay alle Nazioni Unite

La sanguinosa repressione della rivolta ad opera del regime di Bashar el Assad in Siria ha causato quasi 5mila vittime. Questa l'ultima stima fornita dall'Alto commissario per i diritti umani, Navi Pillay, al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Oltre 14mila sono le persone arrestate e 12.400 sono fuggite nei Paesi vicini. Al termine della riunione con i Quindici, l'Alto Commissario per i Diritti Umani ha dichiarato ai giornalisti che "le torture e le condizioni detentive a cui sono stati costretti i civili sono da annoverare tra i crimini contro l'umanità", confermando di aver raccomandato ai membri del Consiglio di Sicurezza di riferire la situazione in Siria alla Corte penale Internazionale. Di tutt'altro tenore le dichiarazioni del rappresentante francese all'Onu, il francese Gerard Araud, secondo il quale è proprio lo "scandaloso" silenzio del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ad essere "moralmente responsabile" per le vittime: Araud ha fatto implicito riferimento all'opposizione di Siria e Cina, che si oppongono ad oltranza a qualsiasi risoluzione che condanni e adotti sanzioni contro il regime di Bashar ele Assad.

Parole chiave: siria, pillay, onu
Categoria: Guerra
Luogo: Siria
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