Teheran ha respinto la richiesta del Presidente Usa Barack Obama di restituire il drone che ora si trova nelle mani dei militari iraniani. Il velivolo è ora "proprietà" dell'Iran e sta all'Iran decidere cosa farne, ha dichiarato il ministro della Difesa iraniano Ahmad Vahidi. E ha continuato: "Il loro drone ha violato lo spazio aereo iraniano e ora, invece di presentare le scuse, gli americani ci domandano sfrontatamente di restituire l'aereo".
Anche il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Ramin Mehmanparast, ha ribadito in una conferenza stampa la richiesta di scuse rivolta al presidente Obama: "Sembra che Obama abbia dimenticato che il nostro spazio aereo è stato violato, che è stata condotta un'operazione di spionaggio e che il diritto internazionale è stato calpestato".
Il 4 dicembre scorso l'Iran aveva annunciato di aver abbattuto un sofisticato aereo senza pilota statunitense, l'RQ-170 Sentinel, e ne aveva successivamente mostrato un video che lo riprendeva intatto. La Nato ha dichiarato che il drone stava compiendo delle ricognizioni sull'Afghanistan, mentre le forze iraniane hanno denunciato un'azione di spionaggio nel proprio spazio aereo. Teheran ha fatto sapere che esaminerà il prezioso velivolo per scoprirne i segreti tecnologici.