14/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La vedova del reporter ricorrerà in appello

La vedova del giornalista Gheorghi Gongadze è decisa a ricorrere in appello contro la decisione del tribunale di archiviare le accuse dell'omicidio del marito a carico dell'ex presidente ucraino, Leonid Kuchma. Lo riferisce l'agenzia Interfax.

Gongadze era stato sequestrato nel centro di Kiev nel 2000 e poche settimane dopo il suo cadavere era stato ritrovato decapitato in un bosco.

La motivazione del giudice Galina Suprum è che le accuse a Kuchma sarebbero "prive di fondamento giuridico" perché fondate su registrazioni di conversazioni private ottenute illegalmente. Non è dello stesso avviso l'avvocato della vedova, secondo la quale "le registrazioni possono essere usate come prove".

Nelle intercettazioni, realizzate dalla guardia del corpo dell'allora presidente, si sente Kuchma che ordinava al ministro dell'Interno Yuriy Kravchenko di "occuparsi di Gongadze", dopo uno scambio di battute in cui si accennava ai modi di "far tacere" il giornalista scomodo.

Kuchma è stato presidente dell'Ucraina dal 1994 al 2005, anno in cui è morto, ufficialmente suicida. Gongadze aveva fondato la testata online www.pravda.com.ua per denunciare la corruzione del regime ucraino.

Parole chiave: gongadze omicidio kuchma
Categoria: Diritti
Luogo: Ucraina