16/12/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Feriti ed edifici in fiamme durante scioperi per il miglioramento delle condizioni lavorative nel settore petrolifero

Sono scoppiati scontri, oggi, nell'ovest del Kazakhstan, nella regione cuore del boom petrolifero della repubblica ex sovietica.

Il procuratore generale kazako, Askhat Daulbayev, ha parlato di 10 morti e numerosi feriti, tra cui alcuni poliziotti. Inoltre, sarebbero in fiamme il municipio cittadino e altri edifici, compreso quello della società energetica Ozenmunaigas nella città di Zhanaozen. Secondo alcuni testimoni citati dai media locali, le vittime sarebbero almeno 15-20.

I tafferugli sono esplosi in coincidenza con il ventesimo anniversario dell'indipendenza di Astana e l'inizio della campagna elettorale per le legislative del 15 gennaio.

Nell'area opera anche L'Eni, co-proprietaria della Ersai Caspian Contractor, che insieme alla Kaz Munai Gas (compagnia di stato kazaka) è soggetta da sei mesi a una serie di scioperi.