19/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il presidente del Kazakistan, rieletto di recente, sembra voler restare al comando sino alla tomba. Il genero Kulibaev probabile erede

Il presidente del Kazakistan, Nursultan Nazarbaiev, intervenuto oggi alla riunione annuale all'Assemblea dei Popoli, ha ammesso di poter rimanere alla guida del Paese sino al 2030, confermando quanto già affermato nel 1990 e forte del successo presidenziale dello scorso 3 aprile, considerato dallo stesso Nazarbaiev "il trionfo dell'unità nazionale".

Il dibattito sulla successione del presidente kazako, 71 anni, privo di eredi maschi, sta interessando numerosi esperti, secondo i quali la scelta potrebbe ricadere su Timur Kulibaev, 44 anni, marito di una delle tre figlie di Nazarbaiev, nominato proprio in questi giorni presidente del Fondo nazionale per il Welfare Samruk Kazyna.

Per Kulibaev, che secondo Wikileaks detiene il 90 per cento dell'economia del Paese, tale nomina potrebbe costituire un ottimo trampolino di lancio per la guida del Kazakistan. La sua fortuna, stimata da Forbes in 1,3 miliardi di dollari, gli è valsa in patria il soprannome di "Principe del Petrolio". Kulibaev è infatti a capo del colosso energetico KazMunaiGas, di quello dell'uranio Kazatomprom, della compagnia elettrica statale e di alcune ferrovie.