12/05/2006versione stampabilestampainvia paginainvia



A Kabul è nata una stella locale del rap. Per la gioia della gioventù kabulina. Ma a molti non piace
Dj BeshoSi chiama Dj Besho. E’ il primo rapper della storia afgana, che fa impazzire la gioventù kabulina e i vecchi conservatori: di gioia i primi, di rabbia i secondi. Il suo vero nome è Bejan Zafarmal e ha 28 anni. E' nato a Kunduz, ma ha passato quasi tutta la sua gioventù in Germania, a Weisbaden, vicino a Francoforte, dove ha cominciato a far musica con una band di ragazzini.
 
Look e ritmo doc, testi ‘all’afgana’. Il look è quello dei rapper americani: barba scolpita, berretto con visiera, occhiali scuri, collanone d’oro, mimetica oversize, pose e gesti hip hop. Doc anche lo stile musicale: fiumi di parole recitate su una base di bassi ripetitivi. Quello che cambia è la lingua: il dari invece dello slang americano. Dj BeshoMa anche le immagini dei suoi videoclip: niente ragazze seminude, immancabili nei video rap occidentali. Mentre non mancano le auto che saltellano sulle sospensioni: Dj Besho ha scelto un fuoristrada Hummer, l’unica auto americana con cui gli afgani hanno familiarità, essendo il mezzo dell’esercito Usa.
Ma la differenza radicale sta nei testi: niente parolacce, nessun richiamo al sesso – sarebbe intollerabile per il pudore afgano – né riferimenti alla violenza o alle armi – assolutamente fuori luogo in un posto come l’Afghanistan. "Le mie canzoni – dice Dj Besho – parlano di amore e di pace. Di amore per il mio paese ma anche di amore per ragazze con magnetici occhi neri. E poi la pace, il mio messaggio principale, rivolto alle nuove generazioni, a cui dico che devono star lontani dalle armi e dalla droga, e pensare a studiare, ad andare a scuola per istruirsi e costruire il futuro del nostro paese".
 
Mullah afganiLe critiche dei conservatori. Ma tutti questi accorgimenti non hanno messo il ‘fenomeno Dj Besho’ al riparo dagli strali dei tradizionalisti e dei conservatori. “No, questo è troppo per l’Afghanistan: scimmiottare la musica degli occidentali non farà altro che distruggere la nostra musica tradizionale”, dice un negoziante di Kabul. “Questa musica orrenda allontana i nostri giovani dalla nostra cultura, dalle nostreb tradizioni”, dice Abdul Raouf, noto esponente religioso kabulino. “Le nuove generazioni sono impressionabili – dice l’ex consigliere religioso della Corte Suprema, Maulavi Mohammed Seddiq – e prima o poi in questi video appariranno donne provocanti che eccitano i nostri giovani e li spingono a compiere crimini sessuali, oggi praticamente sconosciuti nella nostra società islamica”.
Per Dj Besho - lanciato e sponsorizzato dalla ormai famosa Tolo Tv, la Mtv afgana - non sarà facile evitare problemi, soprattutto adesso che il vento del conservatorismo torna a soffiare sull’Afghanistan. Il parlamento afgano, che doveva essere portatore di libertà e democrazia, a fine aprile ha sfiduciato il ministro della Cultura Sayyed Makhdum Rahim, il liberale progressista che finora si era contrapposto all’intransigenza censorea dei conservatori che dominano le istituzioni e la giustizia afgana. Per ora Karzai ha lasciato vacante il suo dicastero. Almeno per un po’, forse, Dj Besho potrà rappare in pace. 

Enrico Piovesana

creditschi siamoscrivicicollaborasostienicipubblicità