21/03/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Le ultime notizie da Lashkargah e Kabul, dove si lavora per Adjmal e Rahmatullah
dal nostro inviato
Enrico Piovesana
 
 
Oggi i parenti di Sayed Agha, l'autista di Daniele ucciso venerdì scorso, hanno contattato nuovamente Emergency. Sono gli stessi che ieri mattina si erano radunati davanti alla casa dell'organizzazione a Lashkargah per avere notizie sul loro caro. Hanno spiegato che non volevano creare disordine né tantomeno attaccare Emergency. Volevano solo avere notizie di Sayed, visto che non avevano più saputo nulla di lui, né visto il suo cadavere. Stamattina, raccontano i parenti, sono stati contattati dai talebani che, in qualche maniera, hanno mostrato loro il corpo di Sayed, promettendo di restituirlo alla famiglia al più presto. Emergency si è immediatamente offerta di aiutare i parenti di Agha a recuperare il cadavere del ragazzo, sgozzato e decapitato davanti agli occhi di Daniele Mastrogiacomo.
 
Adjmal NashkbandiDov'è Adjimal? Oggi pomeriggio, i parenti dell'altro afgano rapito con Daniele, il suo interprete Adjmal Nashkbandi, hanno incontrato Gino Strada per ringraziarlo di tutto quello che Emergency ha fatto e sta facendo per liberare anche lui. Il fratello Munir, il cugino Ziah e il miglior amico di Adjmal, Ahmed Fahim, chiedono di sapere se sono vere o meno le voci che, sempre più insistentemente circolano qui a Kabul. Ovvero se Adjmal, appena liberato dai talebani, sia stato preso dai servizi segreti afgani. "Il mio sospetto - ha detto loro Strada - è che sì, Adjmal sia nelle mani del governo afgano, come lo è il nostro Rahmatullah Hanefi. Se Rahmat fosse libero, avrebbe certamente modo di sapere di più sulla sorte del vostro familiare. Potrebbe per esempio contattare mullah Dadullah per sincerarsi del fatto che non sia più nelle mani dei talebani. Potrebbe chiedere ai suoi contatti nell'ambiente dei servizi segreti della provincia di Helmand se lo hanno preso loro, In ogni caso, la situazione resta estremamente confusa. In questo momento, mi sento di dire che entrambe le ipotesi  sono plausibili".
 
Rahmatullah Hanefi con Gino Strada (Foto E.Piovesana)"La storia non è chiusa". Strada ha poi spiegato ai due familiari e all'amico di Adjmal che fino a quando Emergency non potrà tornare a contare sul prezioso aiuto del manager dell'ospedale di Lashkargah, "possiamo lavorare solo sul versante del governo afgano, con il quale sta parlando l'ambasciatore Sequi, per capire se veramente Adjmal è in mano ai servizi afgani. Per noi la faccenda del rapimento non si è conclusa con la liberazione di Daniele", tiene a precisare il chirurgo. "Noi abbiamo sempre chiesto la liberazione di tutti gli ostaggi. Ne abbiamo avuto uno. Purtroppo ne abbiamo perduto un altro. Ora vogliamo avere il terzo, Adjmal. Solo quando sarà libero anche lui, considereremo chiusa questa storia”.
Categoria: Diritti, Guerra, Politica
Luogo: Afghanistan