28/08/2007versione stampabilestampainvia paginainvia



Musa Qala è diventata il maggior centro di produzione, lavorazione e smercio di oppio
Si combatte ovunque nella provincia di Helmand. Non nel distretto a Musa Qala, da febbraio saldamente in mano ai talebani che qui hanno imposto il loro regime, con un nuovo governatore, mullah Matin, un nuovo sindaco cittadino, mullah Hassan, un nuovo capo della polizia, mullah Torjan. E ovviamente nuove leggi – quelle della sharìa – e nuove scuole – solo per maschi, dove l’alfabeto si insegna ‘alla talebana’, con A come Allah e J come Jihad.
 
OppioSmugglers District. Questo è ormai conosciuto in tutto l’Afghanistan come “il distretto del contrabbando”, cioè dei narcotrafficanti. Musa Qala è infatti diventato il maggior centro di produzione, lavorazione e smercio di oppio del paese. Quando sono arrivati, questo inverno, i talebani hanno promosso la coltivazione del papavero e la costruzione di laboratori artigianali per la raffinazione dell’oppio in eroina.
 
Regime moderato. Molta gente del posto pare contenta del ritorno dei talebani, che a quanto dicono si sono presentati in versione più moderata rispetto al passato. “Come un tempo, girano per la città con i loro pick-up, raccolgono razioni di cibo da ogni famiglia e tagliano le mani ai ladri”, racconta Mohammed Aref, negoziante. “Ma non maltrattano più la gente, non impediscono alle donne di uscire di casa, non vietano di ascoltare la radio, guardare la tv, e nemmeno di tagliarsi la barba. Ma soprattutto – sottolinea Aref – non pretendono più un figlio maschio da arruolare come facevano in passato”.
 
TalebaniMa comunque talebano. Ma qualcuno pare meno entusiasta. “E’ vero che sono meno duri di un tempo – dice Sher Mohammad – ma alla radio ci fanno ascoltare solo musica talebana e preghiere trasmesse dalla loro emittente, Voce della Sharìa. Le donne escono poco di casa e le bambine non possono andare a scuola”.
Ma a fare più paura dei talebani è il rischio di nuovi bombardamenti aerei della Nato. “Dopo l’arrivo dei talebani molti sono scappati da Musa Qala per timore che gli aerei della Nato sarebbero tornati a bombardare”, racconta un residente senza dare il suo nome. “Per lo stesso motivo, la gente dei villaggi vicini ha paura di venire da queste parti”.
Aziz Ahmad Tassal* 
Parole chiave: afghanistan, helmand, musa qala, talebani, oppio
Categoria: Guerra, Costume
Luogo: Afghanistan