Chissà che cosa avrà pensato George W. Bush, presidente degli Stati Uniti, vedendo
gli imprenditori agricoli nordamericani a colloquio con uno dei suoi più grandi
nemici: Fidel Castro Ruiz, presidente della Repubblica di Cuba. Partecipando alla riunione con gli imprenditori del settore agroalimentare statunitense, il leader maximo
si è congratulato con loro: "Non state, e ripeto, non state causando danni a nessuno,
soprattutto non state causando danni al vostro paese" ha detto Castro che ha continuato:
"Mi congratulo con voi per la fermezza con la quale state lottando per affrontare
questo problema." Gli imprenditori Usa erano arrivati all'Havana per firmare accordi
commerciali per la fornitura di prodotti agricoli all'isola di Fidel nonostante
le recenti restrizioni delle sanzioni economiche nei confronti dell'isola caraibica
che dal 1962 vive sotto embargo.
Si al cibo. "Avrete sempre un mercato" ha detto Castro agli imprenditori, "perchè
quel che più scarseggerà in futuro nel mondo saranno gli alimenti". Sottolineando
l'importanza della firma di questi accordi Fidel Castro ha anche ricordato il
rapporto della Commissione Economica per l'America Latina, il Cepal, secondo il quale la crecita economica stimata dell'isola per quest'anno e del
3 per cento, un risultato molto importante per Cuba "e questo nonostante le avversità
climatiche di quest'anno, caratterizzate da una forte siccità (il 2004 è stato
per Cuba l'anno più secco degli ultimi settanta anni), da due uragani, e dall'inasprimento
dell'embargo" ma il leader maximo ha anche voluto aggiungere che " Cuba è il paese dell'America Latina con il minor tasso di denutrizione"
Alessandro Grandi