Per evitare scissioni le fazioni del gruppo di ribelli Moro, favorevoli alla lotta per l'indipendenza dalle Filippine, hanno avviato alcune consultazioni interne.
I membri del Moro Islamic Liberation Front (Milf) sono un gruppo ribelle che combatte per i diritti del popolo Bangsamoro - una comunità musulmana in un Paese che è per più dell’80% cattolico.
I ribelli Moro da circa 40 anni hanno combattuto contro il governo una delle più lunghe insurrezioni in Asia. Si stima che 120.000 persone siano state uccise nel corso di questi conflitti.
Secondo 'Janès Intelligence Review', al momento ci sarebbero tre fazioni principali all'interno del gruppo. Quella più grande, sostenitrice delle trattative di pace, fa capo al leader del gruppo, Ebrahim Murad, mentre le altre due rispondono rispettivamente a Abdulaziz Mimbantas e Samir Hashim. Mimbantas guida una fazione costituita perlopiù da esponenti dell'etnia Maranao, che si oppone alla leadership dell'etnia Maguindanao, a cui appartiene la maggior parte dei vertici del gruppo. Hashim, invece, è a capo della frangia radicale-islamica, che si oppone alla decisione di abbandonare la lotta per l'indipendenza. Stando a Rommel Banlaoi, direttore del think-tank 'Philippine Institute for Peace, Violence and Terrorism Research' le due fazioni dissidenti si sono avvicinate per ragioni di pragmatismo e che questo fenomeno è pericoloso per il processo di pace.