04/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il responsabile dell'Agenzia per i rifugiati sostiene che "la situazione sta degenerando rapidamente” e che “alcune zone di Abidjan sono in stato di guerra, con la popolazione in fuga”

Il responsabile dell'Agenzia per i rifugiati delle Nazioni Unite (Unchr), Jaques Franquin, sostiene che la città di Abdijan (capitale de facto della Costa d'Avorio) somiglia sempre di più ad una zona di guerra. Dopo che il presidente uscente Laurent Gbagbo si è rifiutato di lasciare l'incarico al vincente Alassane Outtara, in seguito all'esito delle elezioni dello scorso novembre, la tensione non è mai cessata.

Secondo Franquin "la situazione sta degenerando rapidamente" e le truppe Onu presenti nell'area non riescono a garantire la sicurezza di tutti i civili: "Siamo sovraccarichi in termini di pattugliamento, la scorsa settimana ne abbiamo condotti oltre 865. Non si può essere in ogni angolo della città. La situazione sta rendendo impossibile raggiungere le persone che hanno bisogno urgente di assistenza umanitaria". Questa settimana le forze di peacekeeping hanno ricevuto due elicotteri d'assalto e prospettano un miglioramento della situazione dopo l'arrivo di truppe di rinforzo.

I capi di stato dell'Unione Africana si sono riuniti oggi in Mauritania per tentare di trovare una soluzione alla crisi. L'Unione ha concesso ai presidenti di Burkina, Ciad, Mauritania, Sudafrica e Tanzania tempo sino a fine marzo per terminare i lavori.