12/07/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Continuano i sequestri nel sud del Paese da parte di gruppi ribelli islamici che utilizzano i rapimenti come forma di finanziamento

Una decina di uomini armati ha rapito tre turisti in vacanza nell'isola di Tictabon, nell'estremo sud dell'isola Mindanao e a largo della città di Zamboanga, nelle isole Filippine.

Gli ostaggi sono una cinquantenne americana originaria delle Filippine, Gerfa Yeatts Lunsmann, il figlio Kevin di 14 anni e il nipote filippino di 19 anni, Romnik Jakaria.

I rapimenti sono una forma di finanziamento per i gruppi militari del sud delle Filippine e negli ultimi sei mesi vi sono stati almeno undici casi del genere a Zamboanga.

In passato questi sequestri hanno visto protagonisti anche missionari come Giancarlo Bossi, rapito nel 2007 e rilasciato dopo quaranta giorni. Padre Nicelli, islamologo e missionario che ha vissuto a lungo nelle Filippine, ha dichiarato che bisogna distinguere fra gruppi terroristi, ufficialmente fuorilegge, come Abu Sayyaf, e gruppi come il Moro Islamic Liberation Front (Milf), che da anni hanno aperto negoziati con il governo.

Dopo il fallimento di una proposta di accordo nel 2008, ritenuta incostituzionale, è ripreso il conflitto nel sud del Paese tra governo e gruppi ribelli islamici. Il missionario ricorda che, grazie al nuovo governo Aquino, le prospettive per un accordo tra le due parti sono positive, ma restano alcuni punti controversi: "i gruppi musulmani non devono più riferirsi a istituzioni storiche come Sultanati, devono accettare una autonomia regionale e non pretendere di più".

 

Parole chiave: Filippine, sequestro, Milf
Categoria: Politica, Armi
Luogo: Filippine