17/01/2008versione stampabilestampainvia paginainvia



Reynald Roda si trovava nella cappella della sua scuola missione. Ha resistito al tentato sequestro, ha ricevuto una pallottola in fronte
reynaldo rodaUn prete cattolico di 54 anni è stato ucciso nelle Filippine mentre tentava di resistere ad una incursione di un gruppo di terroristi islamici nella propria scuola-missione. I terroristi hanno anche portato via un anziano insegnante come ostaggio, identificato come Goltiao. L'aggressione e uccisione di Reynaldo Roda è avvenuta nel sud del paese, ancora più a meridione dell'isola a maggioranza islamica di Mindanao, che da un secolo chiede autonomia o indipendenza dalle Filippine a maggioranza cattolica. Per la precisione la missione di padre Roda si trovava a Tabawan nella provincia di Taui Taui, area amministrativa dell'isola di Jolo, 1.100 chilometri a sud di Manila. Proprio la stessa area dove da sei mesi i marines filippini hanno lanciato una operazione in grande stile contro i ribelli islamici che non si piegano alle trattative, in particolare il gruppo Abu Sayyaf. Come testimoniato da PeaceReporter, questo gruppo scissionista dalla principale formazione terroristica (quel Fronte Moro di liberazione che ha in corso da due anni trattative per la pacificazione del Sud Filippine) è stato fino allo scorso novembre animato da un politico, Wahab Akbar, che sembrava molto vicino alla presidentessa Gloria Arroyo. Il parlamentare è stato poi ucciso con uno spettacolare attentato; il 13 novembre passato, l'attacco venne portato fin dentro l'Assemblea a Manila con una autobomba installata al di fuori della Camera dei deputati. Queste denominazioni di origine del gruppo terroristico hanno sempre suscitato molti sospetti intorno l'attività del gruppo terrorista di Abu Sayyaf, soprattutto in occasione del sequestro di un cittadino italiano, padre Giancarlo Bossi, missionario cattolico
 
 
akbar, vero fondatore di Abu Sayyaf ucciso in ottobrePadre Reynaldo Roda si trovava in preghiera nella cappella della sua missione quando una decina di guerriglieri hanno fatto irruzione, devastando i locali destinati all'insegnamento, sequestrando un insegnante e uccidendo sul posto il prete, che provava ad opporsi alla loro furia.. Padre Roda ha provato a fermare gli uomini armati mentre razziavano le aule e distruggevano le proprietà della missione, fin quando il supposto comandante della pattuglia ribelle, ha puntato una pistola alla tempia del religioso ed ha fatto fuoco, a sangue freddo. Il maggiore Eugene Batara, portavoce della missione distaccata nella regione, ha incolpato i miliziani Abu Sayyaf dell'azione. Roda era stato ordinato prete nel 1980 ed era parroco nella Chiesa di Nostra Signora del santo Rosario a Tabawan. Il sacerdote apparteneva all'ordine degli Oblati della Vergine Maria. Un sito filippino ha ricordato come un sacerdote dello stesso ordine, Benjamin de Jesus, fosse stato ucciso a colpi di revolver all'uscita della cattedrale di Jolo nel 1997. Un altro tentativo di sequestro, riuscito questa volta, aveva visto protagonista il 10 giugno 2007 padre Giancarlo Bossi, lombardo nativo di Abbiategrasso. Il religioso italiano venne rilasciato dopo oltre cinque settimane il 20 luglio seguente. Anche in quel caso la matrice dell'attività criminosa venne attribuita al gruppo Abu Sayyaf, formazione che in seguito PeaceReporter ha scoperto essere in realtà molto vicina alla presidentessa Gloria Arroyo.
 
Parole chiave: Padre Bossi, Jolo, Abu Sayyaf, Padre Roda
Categoria: Guerra
Luogo: Filippine
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