
Un
prete cattolico di 54 anni è stato ucciso nelle Filippine
mentre tentava di resistere ad una incursione di un gruppo di
terroristi islamici nella propria scuola-missione. I terroristi hanno
anche portato via un anziano insegnante come ostaggio, identificato
come Goltiao. L'aggressione e uccisione di Reynaldo Roda è avvenuta nel sud del
paese, ancora più a meridione dell'isola a maggioranza islamica di Mindanao, che
da un secolo
chiede autonomia o indipendenza dalle Filippine a maggioranza cattolica. Per
la
precisione la missione di padre Roda si trovava a Tabawan nella provincia di Taui
Taui, area
amministrativa dell'isola di Jolo, 1.100 chilometri a sud di Manila. Proprio la
stessa area dove d
a sei mesi i marines filippini hanno lanciato una
operazione
in
grande stile contro i ribelli islamici che non si piegano alle trattative, in
particolare il gruppo Abu Sayyaf. Come testimoniato da
PeaceReporter, questo gruppo scissionista dalla principale formazione terroristica (quel
Fronte
Moro di liberazione che ha in corso da due anni trattative per la pacificazione
del Sud Filippine) è stato fino allo scorso novembre animato da un politico, Wahab
Akbar,
che
sembrava molto vicino alla presidentessa Gloria Arroyo. Il parlamentare è stato
poi ucciso con uno spettacolare attentato; il 13 novembre passato, l'attacco venne portato
fin dentro l'Assemblea a Manila
con una autobomba installata al di fuori della Camera dei deputati. Queste denominazioni
di
origine del gruppo terroristico hanno sempre suscitato molti sospetti intorno
l'attività del gruppo terrorista di Abu Sayyaf, soprattutto in occasione del sequestro
di un cittadino italiano, padre Giancarlo Bossi, missionario cattolico

Padre
Reynaldo Roda si trovava in preghiera nella cappella della sua missione
quando una decina di guerriglieri hanno fatto irruzione, devastando i
locali destinati all'insegnamento, sequestrando un insegnante e
uccidendo sul posto il prete, che provava ad opporsi alla loro furia.. Padre Roda
ha provato a fermare gli uomini armati mentre razziavano
le aule e distruggevano le proprietà della missione, fin quando il supposto comandante
della pattuglia ribelle, ha puntato una pistola alla tempia del religioso ed ha
fatto fuoco, a sangue freddo. Il maggiore Eugene Batara, portavoce della missione
distaccata nella regione, ha incolpato i miliziani Abu Sayyaf
dell'azione. Roda era stato ordinato prete nel 1980 ed era parroco
nella Chiesa di Nostra Signora del santo Rosario a Tabawan. Il
sacerdote apparteneva all'ordine degli Oblati della Vergine Maria. Un
sito filippino ha ricordato come un sacerdote dello stesso ordine,
Benjamin de Jesus, fosse stato ucciso a colpi di revolver all'uscita
della cattedrale di Jolo nel 1997. Un altro
tentativo di sequestro,
riuscito questa volta, aveva visto protagonista il 10 giugno 2007
padre Giancarlo Bossi, lombardo nativo di Abbiategrasso. Il religioso italiano
venne
rilasciato dopo oltre cinque settimane il 20 luglio seguente. Anche in quel caso la matrice
dell'attività
criminosa venne attribuita al gruppo Abu Sayyaf, formazione che in seguito
PeaceReporter ha scoperto essere in realtà molto vicina alla presidentessa Gloria Arroyo.