I salafiti siriani sono dalla parte della rivoluzione pacifica. Così almeno ha dichiarato in un’intervista al quotidiano Asharq al Awsat Luay Zubi, leader dei “Fedeli che partecipano”, sedicente gruppo che rappresenterebbe, a quanto sostiene, “il 60 percento dei salafiti siriani”. “Non è vero quanto dice il regime bugiardo, siamo per la rivolta pacifica”, ha detto.
Secondo il quotidiano, lo sheikh avrebbe un trascorso da combattente nelle milizie jihadiste in Afghanistan e Bosnia. Zubi ha però voluto precisare che non è fondato quanto affermano i media circa la volontà dei salafiti di creare uno Stato islamico: “Al contrario, vogliamo un Paese moderno, basato sul principio di cittadinanza e fondato sui risultati delle urne”. Il leader salafita ha detto anche di essere in contatto con tutte le diverse realtà della rivoluzione siriana: cristiani, sciiti, laici ed esponenti delle altre corre nti islamiche.
Intanto in Libano il leader dei cristiani maroniti Samir Geagea ha dichiarato apertamente ostilità al regime di al Assad. Geagea ha chiamato poi tutti ifedeli cristiani del Medio Oriente a diventare guide del “movimento arabo di liberazione”.