22/12/2005versione stampabilestampainvia paginainvia



Cecenia, decine di bambini vittime di una misteriosa malattia
Madri con i figli in un ospedale ceceno (Foto. E.Piovesana)Gli abitanti dei villaggi della Cecenia nord-orientale che si trovano lungo il corso del fiume Terek stanno vivendo giorni di terrore. Non per le sparatorie tra esercito e guerriglieri, non per i rastrellamenti dei federali, non per le incursioni delle bande paramilitari di Kadyrov. Questa volta non c’entra la guerra. O meglio, non direttamente. La gente che vive nelle fattorie e nei piccoli paesi rurali che punteggiano la desolata pianura del distretto di Shelkov vive nell’angoscia che i propri figli si ammalino di un morbo misterioso che ne ha già colpiti decine. E che potrebbe essere legato alle disastrose condizioni d’inquinamento prodotte da undici anni di guerra e che uccidono non meno delle bombe e delle pallottole.
 
La misteriosa malattia delle bambine di Shelkov. I primi casi di questa sconosciuta malattia sono stati riscontarti il 7 dicembre in tredici bambine della scuola del villaggio di Staroglazovskaya. Sono state ricoverate d’urgenza. Presentavano tutte gli stessi sintomi: soffocamento, laceranti mal di testa, intorpidimento degli arti, generale debolezza fisica, febbre e vomito. L’assenza di diarrea ha portato ad escludere la prima ipotesi avanzata, quella di intossicazione alimentare.
Un bambino ceceno in ospedale (Foto E.Piovesana)Nei giorni successivi altre bambine di altre scuole, nei villaggi di Staroshchedrinskaya, Shelkovskaya e Kobi, sono state ricoverate nelle stesse condizioni assieme a due insegnanti.
Fino ad oggi si contano in tutto almeno 78 casi accertati. Diciannove bambine erano in condizioni così gravi che sono state trasferite dall’ospedale distrettuale di Shelkovskaya all’ospedale statale di Grozny. Insospettisce il fatto che quasi tutti i casi riguardino femmine.
Squadre di medici epidemiologici e specialisti hanno esaminato il terreno attorno alle scuole senza riscontrare livelli anormali di radioattività. Sul posto è atteso l’arrivo di un laboratorio mobile specializzato dalla città russa di Rostov. I medici ceceni, che a causa della guerra non hanno le strumentazioni necessarie per condurre analisi specialistiche, ritengono si tratti di intossicazione da sconosciute sostanze paralizzanti o psicotrope. Khusein Nukhayev, capo dell’amministrazione distrettuale, ha azzardato l’ipotesi di avvelenamento da gas nervino, indicata come plausibile da alcuni dottori di Grozny.
In attesa di capire la cause di questa epidemia le autorità hanno chiuso tutte le scuole del distretto di Shelkov fino al 25 dicembre.
Intanto questa mattina si è saputo di altri due casi registrati nel distretto di Grozny.   
 
Bambini giocano per le strade di GroznySituazione ambientale catastrofica in tutta la Cecenia. E' probabile che questa strana epidemia sia legata al drammatico inquinamento presente in Cecenia, causato da una guerra che ha distrutto tutte le infrastrutture del paese e che soprattutto ha annullato il valore della vita delle persone.
Il 12 dicembre il Centro di Prevenzione Sanitario della Cecenia ha definito “catastrofica” la situazione riguardante l’approvvigionamento idrico nel centro urbano di Grozny. L’acqua che esce dai rubinetti e dai pozzi della città, e che non è sottoposta ad alcun processo di clorizzazione, proviene da falde pesantemente contaminate dal petrolio residuo delle raffinerie clandestine artigianali e che impregna il terreno attorno alla capitale. Secondo le autorità, l’alto tasso di benzene contenuto nell’acqua è causa di “malattie di vario genere, tumori inclusi”.
Oltre a questo c’è l’inquinamento chimico e radioattivo legato alla presenza, a Grozny e dintorni, di numerose industrie altamente inquinanti e prive di sistemi di sicurezza, dove si verificano regolarmente inquietanti incidenti. Come la recente perdita verificatasi allo stabilimento chimico della Chechenneftekhimprom, nei cui dintorni le autorità federali russe hanno rilevato il 15 dicembre un livello di radioattività del terreno di 58mila volte superiore a quello di sicurezza e un’altissima concentrazione del radioisotopo Cobalto-60.
Nella zona di Grozny l’aumento dei casi di tumore viene imputato anche alla presenza di una discarica radioattiva a Tolstoy-Yurt.
Nella regione di Kurchaloi gli esperti affermano che la presenza di numerose raffinerie clandestine potrebbero essere la causa dell’aumento del numero di bambini nati con handicap mentali.
Nelle regioni di Shali e Gudermes le macerie derivanti da anni di conflitto, particolarmente intenso in queste zone, sembrano essere la causa per l’aumento delle patologie dei bambini.
Nessuno mai conteggerà i ceceni, bambini e non, che sono morti, stanno morendo e moriranno di queste malattie come vittime di guerra. Ma di fatto lo sono.
 

Enrico Piovesana

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