Altri 25 milioni di euro per la guerra in Afghanistan. Quanto i tagli alla scuola fatti da Prodi

Circa 25 milioni di euro. La stessa cifra che il governo Prodi ha tagliato dai
finanziamenti alla scuola pubblica per il corrente anno scolastico, ora li investe
per finanziare i rinforzi al contingente militare italiano schierato in l’Afghanistan.
Il ministro della Difesa, Arturo Parisi, ha annunciato davanti alle commissioni
Esteri e Difesa di Camera e Senato l’invio di otto carri armati ‘Dardo’, cinque
elicotteri da attacco A-129 ‘Mangusta’, dieci blindati ‘Lince’ e 145 militari
di equipaggio e supporto tecnico e logistico. Costo complessivo, calcolato solo
fino a fine anno: 25,9 milioni di euro. “La relativa copertura finanziaria – ha
spiegato Parisi – d’intesa con la Presidenza del Consiglio e con il ministero
dell’Economia e delle Finanze verrà apprestata in sede di adozione del disegno
di legge di assestamento del bilancio per l’anno 2007”. I soldi per l’istruzione
non ci sono, ma per la guerra si trovano.
Nonostante l’incontestabile natura bellica dei mezzi militari in questione, Parisi
ha rassicurato coloro che temono una deriva belligerante della “missione di pace”
italiana. “Gli equipaggiamenti aggiuntivi – ha spiegato il ministro – non potrebbero
consentire un genere di missione differente da quella già adottata dal nostro
contingente in accordo con gli alleati della Nato. I nuovi mezzi permetteranno
però di migliorare le capacità di esplorazione, la mobilità e la protezione, quindi
la sicurezza attiva e passiva, delle nostre truppe”.
Chi si ostina a pensare che carri armati, elicotteri da attacco e blindati siano
strumenti di guerra, si sbaglia. Parola di ministro.