Sotto le bombe Almeno
13 morti, tutti della stessa famiglia. E' un primo, parziale,
conteggio delle vittime civili dopo un bombardamento lampo
Isaf
nella provincia di Wardak al confine orientale della provincia di
Kabul. Secondo il comando della Internationa Security Assistance
Force è stata “colpita una postazione di insorti”, senza
nessuna notizia di morti civili. Un capofamiglia del distretto di
Jalrez ha invece denunciato al capo del Consiglio provinciale, Hazrat
Hanan, la morte di 11 membri della sua famiglia dopo che la sua
abitazione era stata colpita dal raid aereo. Nel bombardamento ci
sarebbero state altre due vittime non talebane, e 13 feriti gravi.
L'unica testimonianza al momento disponibile è di questo
capofamiglia che ha denunciato la morte della moglie e della cognata
insieme con altri membri del suo clan. Anche il cadavere di un
bambino sarebbe stato estratto dalle macerie. “L'unico
sopravvissuto in tutta la mia famiglia adesso si trova in ospedale e
non può parlare” avrebbe detto il capofamiglia al dirigente
provinciale Hanan, secondo qunato scritto dall'genzia di stampa
Reuters.
Versione Isaf Una portavoce della Coalizione a guida Nato ha
confermato un attacco nel distretto di Jalrez, Wardak, lunedì
mattina alle 9, ma ha proseguito sulla linea della ''posizione di
insorti già conosciuta'', continuando a negare ogni morto tra
i civili del villaggio. “Le nostre truppe stanno investigando sul
terreno se ci siano morti civili” ha detto il portavoce Isaf,
aggiungendo che i jet hanno dovuto intervenire dal cielo perché
“avevamo le prove che in quell'area si stava preparando lungo una
strada principale una imboscata ad un convoglio Isaf”. Da altre
fonti, un comandante locale dell'esercito afgano, arriva la notizia
di “20 talebani uccisi e tre civili feriti”. Il presidente afgano
Hamid Karzai si è più volte speso pubblicamente a
chiedere “più attenzione” alle truppe occupanti nella loro
“lotta ai talebani”, per non coinvolgere la popolazione civile
negli attacchi alle posizioni degli insorti.