Il presidente siriano Bashar al-Assad ha avuto una conversazione telefonica con il capo di Stato libanese Michel Suleiman per discutere degli ultimi sviluppi della crisi politica in atto nel Paese dei Cedri.
La notizia arriva all'indomani della caduta del governo di unità nazionale di Saad Hariri, dopo le dimissioni di dieci ministri dell'opposizione, guidata da Hezbollah, e di un ministro di quelli formalmente fedeli a Suleiman. Prima delle dimissioni degli undici ministri libanesi, Assad ha incontrato a Damasco il consigliere politico del presidente del Parlamento di Beirut (lo sciita Nabih Berri), il parlamentare Ali Hassan Khalil, e il consigliere politico del segretario generale di Hezbollah (Hasan Nasrallah), Hussein Khalil. La Siria, insieme all'Iran, sostiene l'opposizione libanese e con l'Arabia Saudita, sponsor della maggioranza parlamentare al fianco degli Stati Uniti, ha lavorato nelle ultime settimane a un tentativo di compromesso tra i due blocchi per arginare la crisi politica. L'iniziativa araba è di fatto fallita. All'origine della crisi ci sono le divergenze tra maggioranza e opposizione sulla legittimità del Tribunale speciale per il Libano, incaricato di fare luce sull'omicidio nel 2005 dell'ex premier Rafiq Hariri.