Si combatte ormai da cinque giorni sul fronte occidentale di
Farah, provincia rientrante sotto il comando regionale italiano di Herat. L’esercito
afgano, nonostante il supporto aereo della Nato, non riesce a fermare l’avanzata
talebana partita all’inizio della settimana.
L’avanzata talebana
verso ovest. Oltre settecento guerriglieri armati fino ai denti e dotati di
decine di fuoristrada erano scesi lunedì dalle loro roccaforti sulle montagne
di Musa Qala, nella provincia di Helmand, muovendo verso ovest e prendendo il
controllo del distretto montano di Gulistan, nella parte orientale della
provincia di Farah. Da lì, due giorni dopo, hanno proseguito la loro avanzata
verso ovest, calando in forze nelle vallate del distretto di Bakwa. L’esercito
governativo e la polizia afgana non hanno potuto fare altro che ripiegare e
chiamare i rinforzi Nato arrivati sotto forma di cacciabombardieri e forze
speciali – che in questa area comprendono alcune decine di incursori dell’esercito
e della marina italiani. Qari Mohammad Yousuf, portavoce dei talebani, ha
dichiarato che il loro obiettivo è prendere il controllo di tutta la provincia.
Trecento morti in una
settimana. Il bilancio ufficiale dei combattimenti, che ora infuriano a
poche decine di chilometri dal capoluogo provinciale, è finora di oltre venti
militari afgani morti e di circa sessanta presunti talebani uccisi. Si parla
anche di diverse vittime tra i civili, che il governo attribuisce però al fuoco
talebano.
In contemporanea con l’avanzata verso ovest, dalle loro basi
nell’Helmand settentrionale i talebani hanno scatenato altre offensive anche verso
sud e verso est, attaccando il distretto di Nad Alì nella provincia di Helmand,
quello di Arghandab nella provincia di Kandahar e quello di Baluch nella
provincia di Uruzgan. Le forze Nato britanniche, canadesi e olandesi sono
riuscite a respingere gli attacchi solo dopo violente battaglie nelle quali,
secondo la Nato, sarebbero rimasti uccisi circa 180 presunti talebani e molti
soldati afgani. Vittime che portano a quasi 300 i morti della sola ultima settimana
di guerra in Afghanistan, e a oltre 6 mila quelli dall’inizio del 2007.