25/04/2005
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La Giornata contro la malaria, malattia che uccide un milione di persone ogni anno
Quest’anno la Giornata africana contro la malaria (Africa Malaria Day)
chiama tutti a raccolta fin dal tema prescelto: “Uniti contro la
malaria”, accompagnato dallo slogan: “Insieme possiamo sconfiggere la
malaria”. L’unione delle forze nel ricordare gli impegni presi contro
una piaga che oggi, come ogni giorno, e quindi anche nella sola
giornata odierna, ucciderà circa 3.000 bambini, assume quest’anno un
significato particolare: si tratta infatti del quinto anniversario da
quel 25 aprile 2000 che ha visto riuniti ad Abuja, in Nigeria, i capi
di Stato o i rappresentanti di 44 dei 50 paesi africani dove imperversa
la malattia. Da allora ogni anno il 25 aprile serve da ricordo e monito
nei confronti degli impegni presi: i cinque anni già trascorsi segnano
il giro di boa per il raggiungimento dell’obiettivo fissato per il 2010
dalla Roll Back Malaria, collaborazione nata nel 1998 da Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS), Fondo per l’Infanzia delle Nazioni Unite
(Unicef), Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) e Banca
Mondiale: dimezzare il numero di morti e malati a per la malaria.
Verifica intermedia. Il 2005 rappresenta anche una tappa intermedia
stabilita sempre ad Abuja, alla fine della quale i Paesi africani
dovranno fare i conti e verificare se il lavoro di questi anni ha
portato ai risultati sui quali si erano impegnati con la firma del
documento nel 2000: almeno il 60 per cento di chi ha la malaria e di
chi rischia di infettarsi (in particolare i bambini con meno di 5 anni
e le donne in gravidanza) dovrà avere pronto accesso ai
trattamenti appropriati e al loro utilizzo adeguato (entro 24 ore) o
alle misure di prevenzione (come le zanzariere impregnate di
insetticidi) per non ammalarsi. Si calcola che nove pazienti con
la malaria su dieci vivano nel continente africano: ogni anno la
malaria costa all’Africa oltre 12 miliardi di dollari, quando per
tenerla sotto controllo basterebbe una piccola frazione di questa
cifra, e le famiglie più povere spendono un quarto dei loro guadagni
annuali per la prevenzione e il trattamento.
La produzione non basta. La malaria rappresenta una minaccia per il 40
per cento della popolazione mondiale e questa giornata può essere
considerata a tutti gli effetti la Giornata Mondiale contro la Malaria:
ogni anno vi sono 350-500 milioni di casi, muore circa un milione di
persone e la maggior parte dei decessi si verifica prima dei cinque
anni di vita, uno ogni 30 secondi. Ma sul versante terapeutico,
l’organizzazione Medici Senza Frontiere sottolinea ancora una volta la
mancata disponibilità dei farmaci appropriati per curare l’infezione,
confermata anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Infatti, la
terapia consigliata anche dall’OMS fin dal 2001 nei Paesi con forme di
malaria resistenti ai vecchi prodotti (un trattamento combinato con due
sostanze, una delle quali derivata dall’artemisinina, pianta che cresce
in Cina) non è al momento disponibile per tutti i Paesi che ne
avrebbero bisogno: la produzione dei medicinali non è sufficiente per
coprire richieste.
Valeria Confalonieri